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Marco Sicolo -
Venerdì 27 Febbraio 2009 alle 09:29

Un consorzio di industrie americane interessate alla tutela del diritto d’autore ha stilato anche per quest’anno la sua Watch-List in tema di pirateria, cioè una lista di Paesi in cui la situazione è più critica.
La USTR, questo il nome del raggruppamento delle industrie, ha inserito l’Italia tra i primi 48 Paesi da “tenere d’occhio”, ma per fortuna non in prima fascia.
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oneBlog -
Giovedì 26 Febbraio 2009 alle 15:25
Post sponsorizzato

Vodafone si è affacciata sul mercato delle connessioni ADSL, proponendo la Vodafone Station, un modem router ADSL dotato di schede di rete Ethernet e WiFi, porta USB, interfaccia telefonica VoIP. Grazie alla possibilità dell’aggiornamento del firmware da remoto è possibile migliorare le funzionalità di questo router avanzato. Con l’ultimo rilascio del firmware, Release B33, è stata inclusa una caratteristica molto attesa dagli utenti delle reti P2P: la possibilità di aprire le porte del router.
Con il port-forwarding, la ridirezione di una porta pubblica del router verso un computer della propria LAN, è possibile migliorare di molto la velocità di download con programmi di file sharing come BitTorrent.
Tuttavia, non tutti gli utenti hanno le necessarie competenze per modificare la configurazione della Vodafone Station, ecco perché su Vodafone Lab, nella sezione Wiki, sono presenti dei mini-tutorial che aiutano passo passo nelle operazioni necessarie.
Grazie all’apporto della community di Vodafone Lab, è stato pubblicato “P2P Vodafone Station Release B33“, un dettagliato how to che verrà aggiornato dagli utenti anche per i futuri rilasci dei nuovi firmware.
Oltre al Wiki, i “Labbers” che vogliano sfruttare al massimo i programmi di file-sharing e non solo, possono contare su un forum dinamico dedicato agli aspetti tecnici della Vodafone Station e ai nuovi rilasci dei firmware, che si arricchisce di giorno in giorno di notizie e consigli forniti dagli utenti Vodafone.
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Piergiorgio Conti -
Giovedì 26 Febbraio 2009 alle 09:16

Sul sito olandese Myp2p.eu, di cui ci siamo occupati in passato, è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per poter guardare gratis eventi sportivi online, sia attraverso streaming “semplici”, sia utilizzando programmi di P2P-streaming, per lo più cinesi, come ad esempio SopCast. Nel corso degli anni, molti sono stati i tentativi di oscurare o quantomeno limitare il successo del sito, e le ragioni sono fin troppo ovvie: i network che pagano milioni di euro per avere l’esclusiva della Champion’s League, tanto per fare un esempio, non possono tollerare che il loro prodotto venga messo a disposizione di tutti gratuitamente.
Gli ultimi a provarci, in ordine di tempo, sono stati i legali di C More Entertainment (il ramo scandinavo di CANAL+) ma anche questa volta Myp2p ha respinto ogni attacco: il tribunale di Roermond ha rigettato la denuncia del canale televisivo, condannandolo al pagamento di tutte le spese legali.
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Marco Sicolo -
Mercoledì 25 Febbraio 2009 alle 09:18

Presso il Parlamento Europeo è in discussione in questi giorni il cosiddetto Pacchetto Telecom, un sistema di cinque direttive, molto restrittive, destinate ad influenzare gli stati membri in tema di telecomunicazioni.
Mentre il popolo di Internet aspettava, con timore, l’inizio della seconda lettura ufficiale di tale progetto, apprendiamo dal sito Scambioetico.org che il Parlamento avrebbe abbandonato il cosiddetto “rapporto Medina“, molto simile nei contenuti al progetto in questione.
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Cristiano Ghidotti -
Martedì 24 Febbraio 2009 alle 12:01

Dopo un brevissimo periodo in fase beta, la versione definitiva di eMule 0.49c si rende disponibile per il download attraverso il sito ufficiale del progetto e dai server del principale portale italiano dedicato al celebre client peer-to-peer.
Tra le migliorie apportate vanno segnalate la possibilità di vedere in anteprima il contenuto di un’immagine ISO e dei file RAR autoestraenti, oltre all’integrazione di alcuni sistemi di sicurezza presenti in Windows Vista, come il Data Execution Prevention e l’Heap Corruption Detection.
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Luigi Licari -
Martedì 24 Febbraio 2009 alle 10:02

I responsabili di Pirate Bay sono in questi giorni sotto processo a Stoccolma per reati riguardanti la violazione del diritto d’autore. Non si tratta però di una causa come tante perché il giudizio riguarda il tracker più famoso al mondo e le conseguenze della sentenza potrebbero ripercuotersi su tutto il mondo del P2P.
Le aule del tribunale di Stoccolma vedono contrapposti i rappresentanti dell’industria del copyright e, nel ruolo di imputati, i gestori del sito: gli svedesi Peter Sunde, Gottfrid Svartholm Warg, Fredrik Neij e Carl Lundstrom.
Davanti al giudice, gli accusati hanno respinto le imputazioni e alla seconda udienza alcune di queste sono già cadute per fraintendimenti sul funzionamento del protocollo.
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