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Davide Fiorentini -
Giovedì 27 Agosto 2009 alle 10:10

Anche Mininova cade sotto i colpi delle leggi anti-pirateria. Citato in causa in primavera da BREIN, un’associazione che protegge i diritti di alcune major dell’intrattenimento, il sito è oggi costretto a rimuovere tutti i torrent che rimandano a contenuti che infrangono il copyright.
La corte olandese è stata d’accordo con BREIN, concludendo che Mininova, seppur non direttamente responsabile, non sta facendo abbastanza per proteggere il diritto d’autore: deve perciò eliminare tutto il materiale protetto da copyright entro 30 giorni, pena una salatissima multa da più di 5 milioni di Euro.
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Marco Grigis -
Martedì 25 Agosto 2009 alle 09:35

Se ne parla da mesi e ha nove vite come i gatti: si tratta di Qtrax, il servizio che promette di scaricare l’intero ammontare dei cataloghi delle major in modo gratuito. Il tutto pagato dalla pubblicità.
Qtrax ha dapprima incontrato le resistenze delle case discografiche e, una volta siglati gli accordi, si è trovato a combattere con le leggi sul copyright dei singoli stati mondiali. La domanda sorge, di conseguenza, spontanea: che fine ha fatto Qtrax?
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Marco Sicolo -
Mercoledì 19 Agosto 2009 alle 08:49

Sono in mezzo a noi. Agguerriti. Inarrestabili. E soprattutto rei confessi. Secondo un sondaggio effettuato dalla statunitense Interpret, su una base insolitamente estesa di intervistati (ben 64 milioni di persone!) risulta che più di un terzo degli utenti della rete sia dedito all’attività di download illecito.
Il risultato dell’indagine porta a riflettere su quanto possa essere efficace (e giustificabile) la lotta che da più parti si indirizza contro il P2P: 24 milioni di persone (il 36% del totale) che ammettono di aver scaricato illegalmente canzoni via Web non sono certo poche, così come non sarebbero pochi i conseguenti “avvisi” da recapitare loro, in base alle recenti proposte normative. Per non parlare dell’enorme contenzioso giudiziario che potrebbe derivarne.
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oneBlog -
Mercoledì 12 Agosto 2009 alle 08:40

Dopo la cattiva notizia della nuova versione della legge francese contro il P2P, dalla Spagna arriva una notizia di segno opposto per gli amanti del peer to peer.
Nell’agosto del 2007, l’Audiovisual Sport, una società del gruppo Prisa (che controlla, tra gli altri, il quotidiano El Paìs e il canale televisivo Cuatro) nella sua qualità di titolare dei diritti per la TV della Liga e della Copa del Re, aveva fatto causa a Rojadirecta.
Il motivo? Rojadirecta è uno dei portali più visitati dai navigatori spagnoli famosi perché fornisce una serie di indirizzi (esterni al sito) che permettono di visualizzare sullo schermo del proprio computer, grazie al peer to peer e all’installazione di alcuni programmi, le partite del campionato spagnolo (ma non solo) in streaming.
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Marco Grigis -
Giovedì 6 Agosto 2009 alle 08:54

Capita sempre più frequentemente che gli ISP (Internet Service Provider) forniscano connessioni ADSL con filtri P2P, che ne rendono impossibile l’uso. Spesso capita che queste limitazioni non vengano dichiarate dal provider e, di conseguenza, dopo pochi utilizzi l’utente ignaro si trova di fronte a spiacevoli sorprese. Proprio per questo motivo, sono nati in rete diversi tool per verificare quali filtri vengano applicati alla connessione.
Uno dei migliori strumenti di misurazione della propria linea ADSL è M-Lab, promosso nientemeno che da Google, di cui vi avevamo parlato qualche mese fa. Basta collegarsi all’apposito sito, scegliere “Test your Internet connection”, e in pochi secondi si ha accesso a una serie di strumenti per verificare le caratteristiche della propria ADSL: velocità, filtri, elementi intervenienti che possono causare un calo delle prestazioni.
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