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Guido Grassadonio -
Martedì 26 Gennaio 2010 alle 13:01

Non che il giudice Michael J. Davis ci sia andato poi così leggero: dovendo giudicare l’appello della prima persona condannata per aver scaricato e condiviso tramite P2P ben 24 canzoni, ha semplicemente ridotto la cifra da pagare.
Precedentemente Jammie Thomas, scoperta a condividere file con KaZaA, era stata condannata a pagare 80.000 dollari a traccia condivisa. Il totale faceva ben 1,9 milioni. La nuova sentenza abbassa la prima cifra a 2.250, arrivando ad un totale di “solo” 54.000 dollari. Questo, paradossalmente, rende la mega multa effettivamente pagabile.
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Marco Sicolo -
Venerdì 22 Maggio 2009 alle 13:00

Multe in denaro e condanna ai servizi sociali: questa è la pena comminata a quattro utenti che condividevano materiale protetto da diritti d’autore su OiNK, tracker torrent chiuso (forzatamente) nell’ottobre 2007.
Per la precisione queste multe, comminate da tribunali britannici e olandesi, vanno dai 300 ai 500 euro e sono corredate, come detto, da un centinaio di ore di servizi sociali.
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Marco Sicolo -
Lunedì 18 Maggio 2009 alle 10:30

Qualche giorno fa era venuta a galla la strategia di contrattacco dei fondatori di Pirate Bay nei confronti della loro condanna, una strategia fondata sulla dubbia imparzialità del giudice.
Adesso emerge che, a detta di Peter Sunde, uno dei co-fondatori del gruppo pirata, anche Jim Keyzer, capo investigatore della polizia svedese nelle indagini preliminari contro Pirate Bay, riveste un ruolo non esattamente al di sopra delle parti.
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Marco Sicolo -
Lunedì 20 Aprile 2009 alle 10:19

I creatori di The Pirate Bay sono colpevoli. È questa la sostanza della tanto attesa sentenza del processo che vedeva coinvolto il tracker torrent. Carcere e non solo: quasi un milione di dollari a testa la cifra da pagare per i quattro imputati.
Non possiamo pagare e non pagheremmo se potessimo. Se avessi del denaro, lo brucerei, piuttosto che pagare.
Queste le parole di Peter Sunde, 31 anni, uno dei condannati.
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Gianluigi Fioriglio -
Mercoledì 2 Luglio 2008 alle 08:22

Negli Stati Uniti la MPAA ha ottenuto un’importante vittoria: un giovane di 26 anni, Daniel Dove, è stato infatti condannato a ben 10 anni di reclusione. Dove amministrava il sito EliteTorrents.com, chiuso nel 2005 e all’epoca uno dei più visitati siti di Torrent.
Secondo il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, Dove non solo gestiva il sito, ma anche un gruppo di utenti conosciuti come gli “Uploaders”. Essi erano dotati di connessioni veloci a Internet, che venivano utilizzate per condividere materiale protetto da copyright in modo rapido ed efficace. Il condannato gestiva anche un server al quale il suddetto gruppo si collegava per scaricare film, brani musicali e software che venivano poi messi a disposizione degli utenti del sito.
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