In UK i pirati non verranno disconnessi dalla rete

Disconnessioni

La normativa Hadopi, la controversa legge francese che impone la disconnessione dalla rete degli utenti recidivi di violazione del copyright, ha sollevato l’interesse di diversi stati mondiali, tra cui il Regno Unito. Lo scorso novembre, un forte dibattito politico ha posto le basi per l’introduzione di questa norma anche sul territorio inglese. Di ieri la notizia, tuttavia, della decisione del Governo di non terminare i contratti di connessione internet dei pirati.

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Francia, ministro della cultura: disconnetteremo 1000 persone al giorno

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La legge-Sarkozy è passata, e così i governanti d’oltralpe si lanciano a cuor leggero in ottimistiche (per così dire) previsioni sull’applicazione della dottrina.

Il ministro della cultura francese, infatti, ha affermato che quando la legge sarà pienamente operativa, sarà possibile disconnettere fino a mille utenti recidivi al giorno.

Le lettere contenenti gli avvisi che preludono al più drastico provvedimento, invece, potranno raggiungere le 13.000 al giorno.

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L’Italia verso il modello francese?

Nonostante le rassicurazioni e gli annunci dei ministri Bondi e Maroni secondo cui nessuna azione particolarmente repressiva sarebbe stata adottata contro gli sharer, pare invece che concretamente le cose vadano nella direzione opposta.

Sembra infatti che l’Italia abbia deciso di seguire il modello francese nella lotta alla pirateria digitale; stando alle prime notizie trapelate, Bondi avrebbe firmato un accordo di cooperazione con il governo d’oltralpe finalizzato ad adottare strategie comuni nella lotta al file sharing illegale.

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Le Major denunciano iiNet

Logo iiNet

Qualche giorno fa vi avevamo parlato di iiNet, il provider australiano che ha deciso di guidare la protesta degli ISP contro i filtri sulle connessioni. Le principali major Hollywoodiane non hanno gradito la provocazione del fornitore di servizi e hanno quindi deciso di citarlo in giudizio.

Sette delle maggiori case di produzione tra cui spiccano Paramount, Sony, Twentieth Century Fox, Universal, Warner Bros e la Disney si sono riunite per creare un unico team che obblighi iiNet a provvedere all’implementazione dei filtri sul P2P previsti per legge.

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