La Germania intenzionata a rinforzare la legge sul copyright

Angela Merkel

La nuova coalizione di governo tedesca, agli ordini del cancelliere Angela Merkel, sembra intenzionata a dare un giro di vite alla normativa tedesca sul diritto d’autore.

Lo scopo principale è, senza dubbio, quello di creare una legge che faccia da deterrente al download illegale. Tuttavia, non è intenzione del governo tedesco avvalersi della famigerata politica dei three strikes, tanto cara ai francesi e recentemente adottata anche dall’Unione Europea.

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Condanna tedesca per Rapidshare: multa da 24 milioni di euro

Rapidshare

24 miliori di euro, questo è quanto i gestori di Rapidshare dovranno pagare, secondo la sentenza emessa dal Tribunale Regionale di Amburgo, al termine di una causa intentata dalla GEMA, associazione tedesca che tutela i diritti di autori ed editori.

Il sito, che permette agli utenti di caricare e condividere qualsiasi tipo di materiale, sia attraverso la sottoscrizione di abbonamenti che in modo del tutto gratuito, avrebbe ospitato 5.000 brani musicali protetti da copyright.

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Record di Brein: chiusi 94 siti torrent

Brein

Continua la lotta senza quartiere ai tracker torrent, una battaglia che vede quasi sempre vittorie iniziali delle associazioni a tutela del diritto d’autore e successive rivincite dei siti che tornano online in lidi più sicuri.

Brein, la nota associazione antipirateria operante principalmente in Germania e Olanda, negli ultimi mesi è riuscita a far capitolare ben 94 tracker torrent gestiti, (di 75 dei quali avevamo già dato notizia) a quanto sembra, da un olandese.

Nel 2007 MyBittorrent, SeedPeer, SumoTorrent, BTjunkie.org, What.cd, Waffles.fm finirono off-line tramite pressioni e azioni legali sull’host, ma, come sempre accade in questi casi, tali siti sono tornati immediatamente online su server sicuri.

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La Germania dice no al modello francese

Brigitte Zypries

Al momento della sua approvazione in Francia, la così detta dottrina Sarkozy, altrimenti nota come “legge dei tre colpi”, sembrava il giro di vite definitivo contro la cultura del file sharing, un modello che tutti i governi occidentali avrebbero finito per adottare.

Col “senno di poi” si è invece rivelato un clamoroso insuccesso non solo di fronte all’opinione pubblica, ma anche di fronte alle istituzioni: in Italia, nel Regno Unito e in sede di Consiglio Europeo si procede in maniera ondivaga, come dimostra il caso dell’emendamento 138, presentato e poi rigettato nel giro di pochi giorni.

L’ultima nazione, in ordine di tempo, a bocciare il modello francese è stata la Germania. La dichiarazione ufficiale rilasciata dal Ministro della Giustizia Brigitte Zypries (nella foto) non lascia davvero adito a dubbi.

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Germania: RapidShare vigilerà sugli utenti

RapidShare

La corte di Amburgo ha stabilito che il motore di ricerca RapidShare dovrà rimuovere dal proprio sito il materiale che viola il diritto d’autore, avrà inoltre l’obbligo di monitorare i contenuti scaricati dai propri utenti tenendone traccia e memorizzandone i relativi IP.

Il caso venne sollevato in Germania circa un anno fa, quando la GEMA (l’equivalente della SIAE di “casa nostra”) si era scagliata contro il servizio di file hosting per via delle lampanti violazioni del copyright di migliaia di artisti commessi dagli utenti di RapidShare.

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Leecher tedesco accusato per violazione di copyright

Come riporta Punto Informatico, un leecher tedesco, ovvero una persona che effettua download dalle reti P2P senza dare agli altri la possibilità di scaricare i propri, e che adoperava una versione modificata di eMule, è stato accusato di violazione del diritto d’autore e al pagamento di 700 euro.

Ad aver trovato i file incriminati sembra essere stata Media Protector, utilizzando, secondo la stessa, una tecnologia all’avanguardia per la ricerca dei file condivisi.

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