Le “limitate” licenze per la distribuzione della musica su Internet non piacciono all’UE

La questione della protezione della musica e delle relative licenze che ne regolano (alcuni direbbero “ne limitano”) la sua distribuzione libera in rete ha visto protagonista in questi giorni la stessa Unione Europea.

Infatti, secondo il punto di vista delle varie major musicali, la “difesa” dei loro interessi economici, a loro dire quotidianamente in pericolo e in declino a causa dello scambio di materiale illegale che avviene nelle reti P2P, passa anche per una gestione piuttosto “restrittiva” e limitata delle licenze associate al singolo brano musicale.

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Studio norvegese: i pirati comprano musica 10 volte di più di quanta ne scarichino

Norvegia P2P

Bizzarro risultato per uno studio eseguito da alcuni ricercatori norvegesi: l’industria musicale dovrebbe “ringraziare” chi scarica musica illegalmente.

La BI Norwegian School of Management, infatti, avrebbe dimostrato che chi effettua download di file musicali attraverso le reti P2P, sia in realtà un vorace consumatore di musica “a pagamento”.

Per la precisione, per ogni file illegale scaricato, ciascun utente ne scaricherebbe 10 a pagamento.

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La musica ai tempi del P2P

logo sellaband

Secondo la Società italiana autori ed editori (la SIAE), il file sharing di contenuti protetti dal diritto d’autore avrebbe generato, solo in Italia, 3 miliardi di euro di danni all’industria.

Si può discutere se i danni siano proprio 3 miliardi, ma è difficile negare la crisi delle vendite e il suo legame con il peer to peer. Nel 2005 i CD venduti sono stati 112 milioni, un anno dopo 89, e il 2007 ha visto una nuova riduzione (-17%). Questo calo continuo nelle vendite di CD ha portato iTunes a superare non solo le vendite degli altri store online, ma anche i negozi tradizionali americani, come la famosa e diffusa catena Wall Mart.

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Datz.com: un’alternativa al P2P illegale

logo datz.com

Arriva l’ennesimo contendente al trono di iTunes. Datz Music Lounge si differenzia però dai concorrenti per l’offerta. Con 100 sterline (poco più di 120 euro), si può acquistare una delle centomila “music lounge box”, un pacchetto composto da un CD e una chiavetta USB, che garantisce accesso illimitato per un anno al catalogo del sito.

Si tratta di circa 2 milioni di brani di etichette come EMI e Warner. Due major che controllano artisti come Michael Bublé, Ray Charles, Phil Collins, Missy Elliot, Tom Jones, Kylie Minogue, o ancora Elvis Presley. Tutti i brani sono disponibili in formato MP3 e liberamente trasferibili su qualunque supporto digitale, mentre i concorrenti offrono file protetti da DRM. A prima vista, il solo difetto è che il servizio è riservato unicamente a chi ha un sistema Windows. Una versione per Mac dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

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Paramount: spezzoni di film gratis

Paramount

Le Major hollywoodiane sono state sempre molto gelose dei diritti cinematografici. A differenza del settore musicale, l’industria del cinema è ancora in mano a “poche” case che “monopolizzano” il mercato.

Se si esclude iTunes, e pochi altri siti di vendita online, gli accordi relativi al mercato dei video sembrano ancora essere ancorati ad una visione pre-digitale.

Del resto, le opportunità per gli utenti della rete non mancano, basti pensare a Youtube oppure ai noti software P2P.

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iTunes si batte contro la pirateria ma ruba dagli artisti

iTunes

iTunes, il più grande distributore di musica a pagamento del mondo, che si batte da anni contro la pirateria (non per questioni etiche, ma puramente economiche) è pirata degli artisti? Beh, difficile da credere, se non fosse per l’intervista realizzata da torrentfreak.com.

Benn Jordan, giovane artista 29enne, scrive musica per la televisione, cinema e rappresentazioni. Inoltre, ha pubblicato alcuni album, con i sui lavori. Ma da poco tempo ha scoperto di essere piratato da iTunes.

Ha un contratto con una casa discografica, dove il 50% del guadagno va a lui ed il restante 50% va alla casa discografica. Si parla più o meno di 2000 copie di CD vendute, quindi fanno più o meno $250.

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